Utilizzare l’elettrostimolatore in gravidanza: si può usare?

Si può utilizzare l’elettrostimolatore in gravidanza? Quali sono i limiti del dispositivo? Migliorare l’aspetto e magari incrementare le performance sportive sono solo alcune delle ragioni che inducono all’impiego degli elettrostimolatori, che forniscono un formidabile supporto per il raggiungimento di risultati estetici e atletici.

Nonostante le notevoli prerogative positive che rendono pressoché insostituibili gli elettrostimolatori nei programmi di allenamento, come ogni altro dispositivo prevedono dei requisiti da rispettare perché se ne possa fare un corretto uso.

Una domanda frequente, pertinente appunto le controindicazioni, è si può utilizzare l’elettrostimolatore in gravidanza? Si tratta di una materia molto delicata e la risposta è negativa. A detta degli esperti del settore, infatti, durante la gravidanza è sconsigliato l’impiego del dispositivo.

È un’indicazione che non interessa esclusivamente l’uso nella zona addominale, l’impiego in ogni sua forma è da evitare, malgrado gli impulsi siano a bassa frequenza.

Durante la gravidanza quindi gli utenti possono ricorrere a banali, quanto incisivi, esercizi da svolgere quotidianamente per restare in forma. Una corretta alimentazione e della regolare attività fisica sono due condizioni ineludibili per curare l’aspetto e preservare il proprio stato di salute.

Come utilizzare un elettrostimolatore, il funzionamento e l’attività fisica

Come funziona l’elettrostimolazione? Una volta erano soprattutto le donne a ricorrere a questa pratica, oggi il pubblico è invece eterogeneo perché gli elettrostimolatori non consentono solo di intervenire sugli inestetismi ma anche su molti altri fronti.

Dal punto di vista pratico, l’uso dell’elettrostimolatore prevede anzitutto l’applicazione degli elettrodi nell’area che l’utente intende stimolare. Gli elettrodi saranno connessi alla macchina che, a seconda del programma, invierà un certo impulso elettrico alle fasce muscolari coinvolte.

Nell’insieme delle caratteristiche tecniche su cui l’utente può agire troviamo la modifica dell’intensità dell’input e la sua frequenza. Perché l’elettrostimolazione consenta il conseguimento di obiettivi consistenti, è necessario associare questa pratica a una sistematica attività fisica, un sano e completo regime alimentare e al consumo di molta acqua.

Viene consigliato un uso ponderato, ciò significa un impiego non limitato sempre ai medesimi gruppi muscolari e per sessioni che non superino complessivamente un’ora al giorno.

L’elettrostimolatore non va ritenuto uno strumento che opera in alternativa agli esercizi fisici, quanto invece in concomitanza degli allenamenti. La scelta del dispositivo deve partire dalle esigenze dell’utente che nell’utilizzo dovrà rispettare i criteri stabiliti dal manuale d’uso.

Le controindicazioni nell’uso degli elettrostimolatori

Oltre allo stato di gravidanza (utilizzare l’elettrostimolatore in gravidanza), l’elettrostimolazione non è adatta a diversi altri profili di utenza. Non dovrebbe essere impiegata in persone che sono in età di sviluppo, in soggetti che hanno problemi cardiaci, soffrono di epilessia, hanno subito ischemie o trombosi. E per evitare di correre rischi, l’utilizzatore dovrebbe sempre consultare il manuale ed eventualmente, qualora riscontri ancora dei dubbi, rivolgersi al proprio medico.

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