Allenamento con elettrostimolazione

Come condurre l’allenamento con elettrostimolazione? I dispositivi di elettrostimolazione sono preziosi nei momenti successivi a un infortunio, ma anche per conservare e migliorare la tonicità muscolare. Sono tuttavia risorse da impiegare unitamente a una regolare attività fisica perché si possano conseguire ottimi risultati, riscontrabili anche nel medio periodo. Ma come agisce l’elettrostimolazione perché è importante e cosa deve valutare l’utente?

Cosa valutare per scegliere l’elettrostimolatore più appropriato al proprio allenamento

L’allenamento con elettrostimolazione permette il raggiungimento di obiettivi di rinforzo muscolare, senza considerare il valore di questa tecnica per le finalità estetiche, come la definizione e l’eliminazione degli inestetismi. Affinché sia efficace l’elettrostimolazione prevede l’applicazione di elettrodi in corrispondenza delle zone muscolari che si vogliono stimolare.

Gli elettrodi inducono un flusso di corrente che conduce a una contrazione a livello muscolare. I risultati dipendono, oltre che dai programmi usati e dalle caratteristiche del soggetto coinvolto, anche dalla qualità dell’elettrostimolatore.

È fondamentale che il dispositivo sia attendibile, come ad esempio Wolfit. Se l’utente è sano, può trarre significativi benefici da sistematiche sessioni di elettrostimolazione. Tra i prodotti considerati maggiormente prestazionali figurano i dispositivi che dispongono di quattro canali di stimolazione. Ciò permette una riduzione dei tempi pertinenti le applicazioni.

Un altro criterio da prendere in esame ha per oggetto i programmi che ritroviamo nell’elettrostimolatore. Non c’è il numero ideale di programmi, talvolta tra l’uno e l’altro vi sono variazioni qualitative minime.

Questa è una scelta di progettazione pensata per rendere più mirato l’intervento dell’elettrostimolatore. Devono quindi essere valutate le caratteristiche del singolo dispositivo, le proprietà dei vari programmi, le zone di intervento (arti superiori, inferiori, eccetera) e l’obiettivo che si propone l’utilizzatore (potenziamento, tonificazione, estetica, riabilitazione, eccetera).

Un programma che potrebbe risultare rilevante nelle complessive dinamiche di allenamento con elettrostimolazione è quello di defaticamento. Per quanto riguarda invece la riduzione dei dolori, l’elettrostimolatore dovrebbe implementare programmi TENS.

L’uso degli elettrodi nell’allenamento muscolare con elettrostimolazione

Molto spesso l’utente si concentra sulle caratteristiche tecniche dell’elettrostimolatore, trascurando il ruolo giocato dagli elettrodi che assumono una funzione chiave per il raggiungimento dei risultati.

Se infatti questi componenti non aderiscono correttamente sulla pelle, la stimolazione non avverrà come previsto e ciò penalizzerà le performance dell’elettrostimolazione.

Prima di avviare la sessione, conviene passare, con un fazzoletto, dell’alcol sulla zona in cui saranno posti gli elettrodi che potranno così aderire meglio. Conclusa poi l’attività l’utente deve porre le pellicole sugli elettrodi e quindi riporre gli stessi all’interno dei contenitori di plastica.

Qualora nel tempo si riscontrassero ridotte qualità adesive, è consigliato l’acquisto di gel che vadano a ristabilirle rendendo nuovamente possibile una corretta comunicazione della stimolazione rivolta alla muscolatura.

Posizionamento degli elettrodi

Un allenamento con elettrostimolazione non può tralasciare la fase di collocazione degli elettrodi. Il loro posizionamento dovrebbe coincidere con le placche motrici, ciò conduce una corretta eccitazione della muscolatura.

Il manuale d’uso riporta, in ogni caso, le indicazioni generali. I punti esatti in cui saranno collocati gli elettrodi risultano soggetti a variazioni individuali, sono necessarie per questa ragione delle prove che vadano a rintracciare i punti che consentono un’adeguata stimolazione.

L’impulso elettrico risulta inoltre influenzato, dal punto di vista della sua efficacia, dal grasso sottocutaneo. Qualora l’addensazione di adipe sia particolarmente rilevante, andrà incrementata l’intensità del segnale. Anche questa caratteristica, come quella pertinente la struttura muscolare, è da riportare alle peculiarità personali.

L’elettrostimolazione, su una persona sana e in buone condizioni fisiche, può agire su qualunque gruppo muscolare. L’uso sarà orientato dalle caratteristiche del soggetto che potrà avere differenti attitudini sportive.

La fase iniziale dell’allenamento con elettrostimolazione prevede un’azione di riscaldamento, mentre al termine è previsto il defaticamento. Nel corso delle prime sedute è consigliato un contenuto carico di lavoro. Aumenti dell’intensità vanno valutati in seguito a un ciclo di almeno quattro trattamenti. Il programma di elettrostimolazione dovrà infine integrarsi coerentemente con gli allenamenti tradizionali.

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